Verminosi dei polli e delle galline

Verminosi dei polli

Verminosi dei polli e delle galline

Le verminosi dei polli sono forme parassitarie molto diffuse negli allevamenti rurali. La loro pericolosità non è in relazione solo al danno diretto provocato dal parassita, ma anche al fatto che indebolendo gli animali li rendono molto più sensibili ad acquisire altre malattie. Le verminosi dei polli possono essere dovute sia a vermi cilindrici (nematodi) che a vermi piatti (cestodi).

Capillaria (nematodi). Vermi filiformi che si localizzano nel gozzo, nello stomaco e nell’intestino.

Ascaridi (nematodi). Vermi rotondi lunghi 4-8 cm, di colore bianco-giallastro. Si localizzano nell’intestino tenue e hanno un ciclo diretto.

Tenia (cestodi). Vermi piatti che possono raggiungere anche la lunghezza di 25 cm. Vivono nell’intestino.

Singami (nematodi). Vermi di color rosso che vivono attaccati alla mucosa della trachea succhiando sangue.

Come avviene il contagio

I polli vengono parassitari se ingeriscono le uova del parassita e gli ospiti intermedi (lombrichi, lumache, mosche, ecc.)

Sintomi principali della verminosi dei polli

Gli animali presentano dimagramento, penne arruffate, diarrea, calo della deposizione e sbadigli. La moralità è rara. Nel caso di singami invece, che paralizzano la trachea, si noteranno difficoltà respiratorie, tosse, scuotimento della testa, con emissione di muco schiumoso e rossastro.

Prevenzione necessaria contro la verminosi dei polli

La principale misura preventiva consiste nel mantenere in buone condizioni la lettiera del pollaio e della pulcinaia. Se questa è in buone condizioni, infatti, il calore prodotto a seguito della fermentazione delle feci sarà sufficiente per distruggere le uova dei parassiti, operando così un’azione di sterilizzazione.
I parchetti esterni, inoltre, devono essere ampi e non presentare ristagni d’acqua e pozze di fango. Ogni 8-10 settimane, altresì è consigliabile effettuare le disinfezione sistematica dei parchetti, cospargendoli di soda caustica al 3.5%, più il 5% di calce sparsa.
Per rinforzare le difese immunitarie degli animali e ridurre la reinfestazione parassitaria può essere utilizzato un integratore alimentare liquido (non è richiesta prescrizione sanitaria) da diluire nell’acqua da bere (es. Apasol: le dosi sono indicate nelle istruzioni) e somministrare per 5-6 giorni ripetendo il trattamento ogni mese. Il prodotto non lascia residui e le carni possono essere destinate all’alimentazione umana in qualsiasi momento.

Cura

Nei casi di forti infestazioni parassitarie è necessario intervenire con un farmaco per eliminare la maggior parte dei vermi, ripetere il trattamento dopo circa 3 settimane ed eventualmente proseguire con un integratore fitoterapico per prevenire la reinfestazione.
TrSe si utilizzano farmaci si ricorda che è necessaria la ricetta e rispettare il tempo di sospensione prescritto dal Medico Veterinario prima di destinare le carni al consumo.

Fonte: biozootec.it