Riproduttori e rimonta del tacchino nel mese di giugno

Riproduttori e rimonta del tacchino

Gestione dei riproduttori

I tacchini riproduttori sono in deposizione e si consiglia di destinare le uova all’incubazione e alla produzione di futuri riproduttori. È comunque necessario scegliere con cura le uova destinate all’incubazione valutandone la qualità e scegliendo quelle migliori. Le prime da scartare sono quelle incrinate, dalla forma strana o troppo grosse o troppo piccole o con evidenti irregolarità nella conformazione del guscio. Se i pulcini nascono di solito hanno problemi dovuti allo sviluppo in un ambiente anomalo. Si consiglia di scegliere le uova il più possibile vicine allo standard di razza. La dimensione delle uova infatti influisce significativamente sulla percentuale di schiusa. La maggior percentuale di schiusa non si ottiene dalle uova grosse ma dalle uova medie. Sarebbe poi opportuno utilizzare uova deposte da soggetti della stessa età , cioè incubare separatamente le uova delle galline di un anno da quelle di galline di due anni o più. Inoltre le uova sottoposte a lunghi viaggi devono essere lasciate a “riposo” per almeno 12 ore prima di essere messe nelle incubatrici I tacchini riproduttori devono poi essere alimentati adeguatamente con una apposita razione commerciale oppure con una razione preparata in azienda utilizzando come integratore proteico un mangime commerciale per pulcini con le seguenti caratteristiche medie: proteine grezze 23%; grassi grezzi 3-4%; fibra grezza 4%; ceneri 7-8 %; metionina 0,4%. Per quanto riguarda le materie prime aziendali sono necessari cereali (mais,grano, orzo, avena, sorgo, ecc.), crusca di frumento con aggiunta di gusci d’ostrica e sale da cucina. La miscela per tacchini riproduttori viene così realizzata:
– 50% di mangime commerciale per pulcini;
– 35 % di mais aziendale;
– 8 % di crusca di frumento;
– 7 % di gusci d’ostrica.
Alla miscela viene poi aggiunto sale da cucina in misura di 20 grammi di sale ogni 10 chilogrammi di miscela.

Gestione della rimonta

Se state già allevando dei tacchini, nati dalle prime schiuso per la rimonta, curate con attenzione l’ambiente d’allevamento e la lettiera.
Per quanto riguarda l’alimentazione la razione alimentare dei futuri riproduttori deve tener conto della necessità di “costruire” animali in grado di vivere e produrre per diversi anni. L’ingrassamento e lo sviluppo delle masse muscolari non sono quindi i principali obiettivi che si deve porre un allevatore di riproduttori. La razione proteica deve passare dal 28% dei primi due mesi di vita al 19% del terzo mese e al 15% in seguito.
In pratica si consiglia di procedere nel modo seguente.
Fino al raggiungimento dell’ottava setti mandi vita i tacchini necessitano di un’alimentazione proteica necessaria per favorire il loro sviluppo. In questo periodo la miscele alimentare deve fornire un tenore proteico del 26-27% e allo scopo si consiglia la somministrazione di un mangime commerciali per selvaggina. La razione deve essere distribuita a volontà in modo che i tacchini possano alimentarsi durante tutto l’arco della giornata per garantire una maggiore salute tra i riproduttori e rimonta del tacchino.
Il mangime per selvaggina deve avere la seguente composizione media: proteine grezze 26-27%; grassi grezzi 4-5%; fibra grezza 3-4%; ceneri 8-9 %; metionina 0,6%.

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Fonte: Biozootec

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