Ricovero per polli: allevamento di circa 200 unità

Ricovero per polli: allevamento di circa 200 unità

Nell’apprestare un allevamento di polli è innanzitutto necessario realizzare un ricovero per polli che li possa ospitare fin dai primi giorni di vita.
Il ricovero per polli deve garantire il rispetto delle esigenze biologiche ed etologiche degli animali che si intendono allevare. Il locale deve consentire un’abbondante ventilazione e illuminazione naturale. Per quanto riguarda i parametri ambientali (isolamento, riscaldamento, aerazione, temperatura, umidità, livelli di polvere e concentrazione dei gas) devono essere mantenuti entro limiti non nocivi agli animali. Inoltre gli animali devono disporre di un accesso agevolato alle mangiatoie e agli abbeveratoi.

In base alla nostra esperienza consigliamo che verso la fine del ciclo di ingrasso i polli abbiano a disposizione un ricovero per polli nel quale almeno i 2/3 del pavimento sia ricoperto da graticcio in legno o altro materiale mentre la restante parte del pavimento (1/3) deve essere costituita da lettiera permanente. Gli animali devono però avere sempre a disposizione il pascolo esterno almeno dall’ottava settimana di vita.

Per favorire il benessere degli animali l’ambiente d’allevamento deve consentire anche una normale attività di approvvigionamento degli alimenti senza scatenare inutili competizioni tra gli animali. È necessario pertanto che gli animali dispongano di un adeguato spazio alimentazione e abbeverata.
Per quanto riguarda le mangiatoie si danno le seguenti indicazioni:
– Durante i primissimi giorni si possono utilizzare dei vassoi in plastica con bordo di 6 cm. Due vassoi con diametro di circa 35-40 cm è sufficiente per circa 200 capi;
– Se si utilizzano mangiatoie lineari va ricordato che per i primi due mesi occorrono 2-3 cm. di mangiatoia a capo. In seguito ogni capo necessita di 3-4 cm. di mangiatoia;
– Per le mangiatoie circolari a tramoggia il diametro del piatto di alimentazione influenza il numero di capi che lo possono utilizzare. Nel nostro caso per circa 200 capi sono necessarie n. 4 mangiatoie con un piatto di 50 cm.

Indicazioni per gli abbeveratoi

Per quanto riguarda gli abbeveratoi si danno le seguenti indicazioni:
– Possono essere impiegati abbeveratoi manuali a sifone realizzati in diversi materiali. In base al diametro del piatto dipende il numero di animali per i quali può essere impiegato. Per 200 capi possono essere utilizzati n. 4 abbeveratoi con un piatto di 18 cm:
– A sifone automatici possono essere utilizzati da 150-180 capi;
– Lineari devono essere dimensionati in modo da consentire 2 cm. di spazio abbeveratoio a capo;
– A goccia possono essere utilizzati senza nessuna difficoltà: un abbeveratoio a goccia è utilizzabile da circa 30-35 capi.
Inoltre si consiglia che le mangiatoie distino almeno 2-3 metri dagli abbeveratoi. In questo modo gli animali dominanti che occupano le mangiatoie sono costretti, per dissetarsi, a spostarsi e lasciare lo spazio libero per gli altri animali.

Tecnica d’allevamento

Prendiamo come esempio l’allevamento del pollo e, in seguito, valuteremo le necessarie differenze per le altre specie. Nel caso del pollo quindi è necessario disporre di un ricovero per polli di circa 10 – 12 metri quadrati. Questo può essere realizzato sempre in paglia o in legno.
Adiacente a questo ricovero per polli deve essere presente un pascolo di circa 1.000 metri quadrati.
Se alleviamo polli, faraone o tacchini il pavimento del ricovero deve essere occupato per 2/3 da un piano listellato (posatoi) e la restante parte sia ricoperta da uno strato (10-15 cm.) di truciolo di legno costituente la lettiera permanente.

Il ricovero deve essere attrezzato con un idoneo numero di abbeveratoi e mangiatoie. Inoltre deve essere presente anche una rastrelliera per la distribuzione dei foraggi.
Prima dell’arrivo dei pulcini di un giorno l’ambiente deve essere riscaldato arrivando, a livello pavimento, ad una temperatura di 30°-32° C°. Questa operazione viene realizzata utilizzando una lampada alimentata a gas e controllando la temperatura servendosi di un termometro posizionato sotto la fonte di calore. La lampada in genere viene accesa circa 10 ore prima dell’arrivo degli animali. Per contenere lo spazio riscaldato si realizza un cerchio, con cartone di faesite o rete. La temperatura deve essere poi abbassata settimanalmente di circa 2,5°-3,0° C. In base alle caratteristiche del ricovero e al periodo stagionale questa regola può comunque cambiare.

Le necessità

È necessario infatti che la temperatura corrisponda alle reali esigente degli animali in fatto di benessere. Il benessere degli animali viene evidenziato dal loro comportamento sotto la lampada. Se gli animali hanno freddo si raggruppano sotto la fonte di calore: in questo caso è sufficiente abbassare la fonte di calore verso il pavimento per aumentare il riscaldamento. Se invece l’ambiente è troppo caldo i pulcini si spostano lungo i bordi del cerchio lasciando il vuoto sotto la fonte di calore. Si evidenzia in pratica una forma tipo “ciambella” con la parte vuota collocata sotto la fonte di calore. In questo caso è sufficiente allontanare la fonte di calore dal pavimento per abbassare la temperatura e riportare la situazione alla normalità che si evidenzia da una omogenea distribuzione dei pulcini su tutto il pavimento.

È inoltre necessario evitare le correnti d’aria. Queste vengono evidenziate con l’ammassamento dei pulcini in uno dei bordi del cerchio in posizione opposta alla fonte di corrente.
Dopo circa 2 settimane il cerchio viene tolto e gli animali possono razzolare su tutta la lettiera.
In questo periodo è possibile distribuire erbe e verdure su apposite rastrelliere abituando i pulcini ad alimentarsi con foraggi. Dalla 5^-6^ settimana, condizioni ambientali permettendo, i pollastri possono essere liberati al pascolo durante le ore più calde della giornata.
Se gli animali hanno a disposizione un adeguato spazio e l’ambiente risulta sufficientemente diversificato non si verificheranno episodi di cannibalismo.

Fonte: biozootec.it

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