Pseudogravidanza nei conigli e la mixomatosi

Pseudogravidanza nei conigli e la mixomatosi

I nuovi conigli iniziano in questi mesi l’attività riproduttiva con i primi parti e le cure della prole; è possibile che dopo il primo accoppiamento non si verifichi la fecondazione e si crei il problema della pseudogravidanza nei conigli. Questo stato può durare 2-3 settimane e le coniglie possono essere reinseminate dopo 20 giorni. Se anche al secondo tentativo la coniglia non resta gravida si consiglia di sostituirla. Non va comunque dimenticato che in in questi mesi, quando le giornate sono corte, abbiamo il più basso tasso di fecondità annuale. Questo problema può essere risolto con la regolazione del fotoperiodo con almeno 14 ore di luce/giorno ed un’intensità di 3-4 watt per m2.

Gestione dopo il parto

Dopo il parto controllate le nidiate (giornalmente durante la prima settimana) per la verifica immediata dello stato di salute, del numero dei nati, per l’eliminazione dei morti, dei soggetti deboli e per il pareggiamento delle nidiate raggiungendo la formazione di gruppi omogenei di 8 coniglietti per nido dato che ogni coniglia ha 8 capezzoli attivi. Dopo lo svezzamento, che avviene alla quinta settimana, i conigli possono essere allevati a terra su pavimento imbottito di paglia. La concentrazione consigliata è di 7-8 capi per metro quadrato. Possono essere allevati sino a 50 capi, coetanei, nello stesso box.
In merito all’alimentazione, considerate le abitudini notturne del coniglio non fate mai mancare erbe o verdure nella rastrelliera durante la notte. La quantità di foraggi da distribuire alla sera deve essere tale da consentire degli avanzi al mattino che verranno poi consumati durante la giornata. Al mattino, invece, distribuite mangime e cereali fioccati.

La mixomatosi

Si consiglia poi di controllare e avviare programmi vaccinali nei confronti della mixomatosi. È una malattia del coniglio molto virulenta provocata da un virus. La puntura di insetti come pulci e zanzare diffonde questa malattia e l’infezione è più grave durante i mesi invernali. Quando la malattia si manifestai inizialmente si hanno l’emissione di un secreto oculare acquoso e gonfiore delle palpebre. In seguito si avrà gonfiore delle altre parti del corpo come orecchie, naso e organi genitali. Si consiglia, oltre alle normali regole di igiene d’allevamento, di seguire anche un programma vaccinale: nei giovani vaccinazione va fatta a 30 giorni; ai riproduttori si consiglia di ripeterla ogni 5-6 mesi (rivolgersi al veterinario).

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Fonte: Biozootec

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