Mangiatoie e abbeveratoi per tacchini

Mangiatoie e abbeveratoi per tacchini

Mangiatoie e abbeveratoi per tacchini

Per quanto riguarda le mangiatoie e abbeveratoi per tacchini questi dovranno essere in numero adeguato e scelte con opportuni requisiti.
Una buona mangiatoia deve impedire lo spreco di mangime ed evitare che gli animali vi passeggiarvi sopra o addirittura vi camminino dentro. Deve inoltre essere facile da pulire e disinfettare; consentire una facile assimilazione del mangime depositato sul fondo, essere di lunga durata.

Ogni soggetto riproduttore deve poi avere a disposizione uno spazio mangiatoia di circa 25 cm. Questo spazio va calcolato in maniera diversa asseconda che si impieghino mangiatoie circolari con appasito anello antispreco; queste mangiatoie vengono appese per impedire il rovesciamento in caso di urti dell’animale o mangiatoie appese al muro. Le seconde infatti, molto più resistenti saranno difficilmente rovesciate dagli animali in quanto l’ancoraggio alla parete garantisce loro una sicura stabilità. Ogni mangiatoia però ha due fronti che possono essere utilizzati solo se l’accesso è garantito dai due lati della mangiatoia.

L’acqua è un elemento molto importante anche se spesso non viene tenuta nella dovuta considerazione rispetto alle mangiatoie e abbeveratoi per tacchini. La sua importanza è inoltre rilevante proprio per i soggetti riproduttori per i quali deve essere disponibile in maniera continua.
Anche la profondità degli abbeveratoi deve essere rispettata ( 5-7 cm. ) in quanto questi animali immergono abbastanza profondamente il becco nell’acqua per alzare in seguito la testa in modo che l’acqua cada dal becco all’esofago per gravità. La larghezza del canale di alimentazione deve essere inoltre di almeno 8-9 cm.

Tipi di materiali per abbeveratoi

I tacchini poi sono animali abbastanza pesanti: 7-10 Kg. e gli abbeveratoi devono resistere ai loro urti. Possono quindi essere di tipo particolare, ancorati al muro, oppure avere dei piedi ben larghi e fissi per impedirne il rovesciamento, o appesi, in quanto dopo un eventuale urto da parte degli animali questo abbeveratoio si riposiziona e l’acqua ritorna disponibile.
In entrambi i casi però è quasi impossibile impedire le perdite di acqua. Quando da un abbeveratoio cade dell’acqua, questa bagna la lettiera con tutte le conseguenze legate all’igiene dell’ambiente d’allevamento e alla diffusione poi di malattie parassitarie.

Pertanto si consiglia che gli abbeveratoi, siano questi a canaletta o a sifone, siano collocati sopra una pedana per il drenaggio dell’eventuale acqua caduta. Queste pedane sono costituite da un cordolo di pietre alto 50-70 cm. sopra il quale viene sistemata una grata in grado di sopportare il peso degli animali. Questa struttura consente di raccogliere l’acqua caduta dagli abbeveratoi e convogliarle all’esterno. Inoltre gli animali quando si avvicinano agli abbeveratoi saranno obbligati a tenere le zampe ben aggrappate alla grata per non cadere evitando così di mettere le dita nell’abbeveratoio imbrattandolo con trucioli o feci.

Le deiezioni del tacchino

Nei tacchini la produzione di deiezioni fresche può essere valutata attorno a 250-300 grammi al giorno per capo. In linea generale si può considerare che i tacchini adulti producono circa 1,1 kg di deiezioni fresche ogni kg di mangime ingerito; i tacchini in accrescimento producono invece circa 1,3 kg di deiezioni fresche ogni kg di mangime ingerito.
Circa il 25-30% delle deiezioni viene deposto durante il riposo e raccolto sotto i posatoi. Appena deposte le deiezioni del tacchino presentano un 75-80% di acqua.

Per eliminare cattivi odori nei ricoveri si usa spargere sulle deiezioni gesso o perfosfato. In questo caso oltre a diminuire gli odori aumenta anche il potere concimate del composto.
La composizione media (sulla sostanza secca) è all’incirca la seguente: azoto 5%; anidride fosforica 3%; ossido di potassio 2%; calcio 4,5%.
Le deiezioni di tacchino, ricche di azoto, sono ricercate da orticoltori e frutticoltori. Possono essere utilizzate da sole o mescolate a gesso o perfosfato minerale.
Quando si adoperano da sole le deiezioni di tacchino si devono mescolare al terreno 2-3 settimane prima della semina in misura di 1 kg di deiezioni per metro quadrato di terreno.

Fonte: biozootec.it