Le castagne nell alimentazione del coniglio

Le castagne nell alimentazione del coniglio

Le castagne nell alimentazione del coniglio

La castagna è il frutto del castagno europeo (Castanea sativa Miller) che, una vota essiccata, viene utilizzata nell’alimentazione umana.
Gli antichi Greci chiamavano le castagne “ghiande di Giove”. Una credenza popolare afferma che il riccio (chiamato anche cardo) contiene tre castagne perché una tocca al padrone, una al contadino e la terza ai poveri.

Le castagne nell alimentazione del coniglio e del maiale venivano tradizionalmente utilizzate nelle alpi Apuane, a nord della Toscana. Naturalmente venivano destinate all’alimentazione degli animali quelle castagne non idonee a produrre farina per l’alimentazione dell’uomo.
Prima di essere distribuite ai conigli si consiglia di farle appassire per 2 o 3 giorni. I conigli le aprono, ne mangiano la polpa e scartano, in genere, la buccia.
In media la percentuale proteica è del 7-8% e quindi si avvicina molto alle caratteristiche del mais. Per le sue caratteristiche la castagna è consigliata nell’alimentazione dei conigli all’ingrasso.
A scopo alimentare viene favorita la cottura preventiva che facilita l’aggressione dei singoli componenti alimentari da parte dei succhi gastrici.

Le castagne nell alimentazione del coniglio possono essere impiegate come del prodotto fresco, consigliato nelle zone di produzione, mentre quello del prodotto essiccato può considerarsi relativamente diffuso.
Le castagne sono inoltre in grado da apportare particolari gusti alla carne di coniglio e quindi possono essere somministrate dopo il secondo mese di vita fino alla macellazione.
in pratica all’inizio prestate attenzione nella somministrazione distribuendo 3-4 castagne al giorni e aumentando la quantità gradualmente. In seguito le castagne possono anche sostituire il 40% della razione energetica (mangime) distribuita al mattino.

 

Fonte: biozootec.it