La salute del maialino a uso familiare

La salute del maialino a uso familiare

L’allevamento del maiale per uso familiare

Consigli, indicazioni, suggerimenti ed esperienze su come allevare correttamente il maiale per uso familiare allo scopo di produrre alimenti di qualità, utilizzare gli avanzi domestici per la sua alimentazione e conseguire una reale economia circolare domestica.

 

L’allevamento del maiale a scopo familiare è abbastanza diffuso nelle zone rurali. Questa pratica d’allevamento inizia con l’acquisto del maialino che in genere avviene a fine inverno (marzo) preferendo animali dal peso medio di 25-35 kg. La scelta deve cadere su animali che ingrassino bene e alla svelta, che non si ammalino, che utilizzino bene gli alimenti (specialmente gli avanzi domestici) e che non costi troppo.
Nela scelta del maiale da acquistare i comunque fondamentali il suo stato di salute.
Sono da scartare tutti quei maialini provenienti da nidiate con soggetti ammalati evitando così di portarsi a casa malattie infettive o croniche.
Scartate soggetti che presentano macchie sospette sulla pelle (rosse, circolari o quadrangolari: mal rosso, orticaria) o piaghe, emorragie, tosse, diarrea.
Osservate il suo comportamento. Scartate animali che si nascondono sotto la paglia (paura della luce), che rimangono seduti “come un cane” per troppo tempo o se “batte i fianchi” segno che respira troppo in fretta e quindi indice di malattia.
Il maialino deve apparire sano a prima vista. La pelle deve presentarsi morbida e lucida, le setole elastiche al tatto, lucenti che sembrano seta. L’occhio deve essere vivo, vispo, limpido, senza punti o arrossamenti della congiuntiva: sottile membrana mucosa che ricopre la superficie anteriore del bulbo oculare – ad eccezione della cornea – e la superficie interna delle palpebre la congiuntiva, inoltre, deve essere rosea e non devono esserci segni di lacrimazione o depositi di catarro. Il grugno (muso) del suinetto deve essere roseo e umido. Se si acquistano razze locali scure (Casertana, Mora romagnola, ecc.) il musello deve essere scuro ma sempre umido al tatto.
Il maialino deve poi essere vivace, alzarsi con prontezza dal giaciglio alla vista del cibo e quando mangia deve essere ghiotto e avido.
Quando cammina l’andatura deve essere diritta, senza tentennamenti o traballamenti, specialmente nella parte posteriore.
Guardate poi l’animale in bocca, sotto la lingua e se evidenziate delle piccole vescichette (malattia parassitaria) scartate l’animale.

Fonte: biozootec.it

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