Erbe velenose per i conigli: lista e dettagli

Erbe velenose per i conigli

Erbe velenose per i conigli

Negli ultimi anni si è andata diffondendo la tecnica di allevamento del coniglio in garenna o in arche mobili consentendo il pascolamento delle erbe presenti nei pascoli. L’allevamento part-time e l’allevamento biologico hanno inoltre diffuso la raccolta e conservazione di erbe e fronde per l’alimentazione del coniglio.
Molte piante però presentano sostanze tossiche come alcaloidi e glucosidi e la loro ingestione è dannosa agli animali e sono quindi delle erbe velenose per i conigli. Altre piante invece possono provocare avvelenamento per un elevato contenuto di minerali come i nitrati, il cadmio, ecc. A volte invece alcune piante possono essere tossiche quando sono infestate da parassiti animali o vegetali. Altre piante infine, sono dannose, anche se non contengono sostanze tossiche, perché provocano, con i loro aculei, lesioni traumatiche alla mucosa boccale e alla lingua.

Quali sono le erbe velenose per i conigli
Elenchiamo di seguito le piante di cui è riconosciuta l’azione tossica per i conigli. In genere la tossicità delle piante di seguito elencate è riferita allo stadio vegetativo verde ma le cose non cambiano per i relativi fieni o porti essiccate della pianta.
Gli animali sono in genere in grado di evitare la maggior parte delle erbe velenose per i conigli, specialmente quelle che emanano particolari odori.

Problemi

Questa possibilità di scelta viene però molto limitata quando il coniglio si alimenta con foraggi secchi (fieni) dove le varie erbe velenose per i conigli sono mescolate con altre e rendono praticamente impossibile ogni qualsiasi operazione di scelta da parte degli animali. Va inoltre considerato che la fienagione, che tra l’altro è un processo che determina una forte perdita di acqua dei foraggi, favorisce la concentrazione delle sostanze tossiche aumentandone la pericolosità. Alcune erbe velenose per i conigli comunque (come l’equiseto) sono tossiche solo allo stato verde (fresco) e in questo caso la fienagione previene l’insorgere di intossicazioni da parte di questa pianta.

 

 

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[vc_tta_section title=”Abete (Abies alba)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Albero maestoso alto fino a 40-50 metri diffuso nelle foreste montane dell’Appennino e delle Alpi. È presente anche nei giardini e nei parchi pubblici e privati.
Gli aghi di questa pinta sono tossici.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Acetosella (Oxalis acetosella)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta erbacea perenne alta 20-25 cm. diffusa nel sottobosco ombroso e fresco delle zone montane e pedemontane.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Aconito (Aconitum napellus)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta erbacea perenne alta 50-90 cm. È spontanea al limite dei boschi e nei prati pascoli umidi e grassi di montagna. Causa paralisi cardiaca o sespiratoria.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Ailanto (Ailanthus glandulosa)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Albero di 10-15 metri a chioma espansa. Diffuso negli incolti, scarpate e siepi con la robinia. Sono tossiche le foglie.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Anemone (Anemone narcissiflora)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta erbacea alta 10-40 cm. È presente nelle praterie e nelle conche erbose dell’Appennino centrosettentrionale e nelle Alpi. Sono tossici sia quelli primaverili che quelli estivi.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Avorniello (Cytisus laburnum)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Arbusto o alberello alto 3-5 metri diffuso nella macchia e nei boschi di collina e di montagna. È facile trovarlo anche nei pendii asciutti e assolati. Sono tossiche le foglie.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Belladonna (Atropa belladonna)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta erbacea perenne alta oltre un metro. Diffusa nei boschi freschi e cedui delle zone montane e pedemontane. Tollerato in piccole dosi ma già 5-20 bacche possono essere tossiche e mortali con tachicardia e delirio.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Bosso (Buxus semprevirens)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Si presenta come un arbusto sempreverde a portamento cespuglioso o in forma di piccolo alberello. In forma selvatica è presente nei terreni calcarei e asciutti delle aree montane e pedemontane dell’Italia centro settentrionale. Diffuso anche in giardini e parchi. Le foglie sono altamente tossiche.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Cavolaccio (Brassica oleracea)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Cavolo selvatico che cresce, nel periodo primaverile – estivo, nelle radure e zone aperte.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Ciclamino (Ciclamen europaeum)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta erbacea perenne munita di un grosso tubero. Diffuso nelle macchie e nei sottoboschi ombrosi e freschi di montagna e alta collina. Foglie e frutti non sono tossici ma il bulbo è pericoloso.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Cicuta (Conium maculatum)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta erbacea biennale con fusto eretto può superare il metro di altezza. Cresce nei luoghi erbosi e umidi, dal mare alla zona pedemontana in tutta la penisola e le isole
Questa ombrellifera che emana un odore piuttosto intenso e sgradevole viene evitata dal coniglio al pascolo. Se la si raccoglie, nel tardo autunno, con i foraggi, e diventa fieno, l’animale non è più in grado di operare una cernita. L’avvelenamento nel coniglio è caratterizzato da aumento della secrezione salivare, disturbi colici e nervosi (tremori, in coordinamento dei movimenti, convulsioni e paralisi).[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Colchico autunnale (Colchicum autumnale)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta erbacea perenne provvista di bulbo-tubero. Diffusa nei prati pascoli collinari e montani. Conosciuto anche come zafferano bastardo, nel periodo che va da maggio a giugno, cioè quando questa pianta fruttifica, i conigli possono essere esposti a questa forma di intossicazione. I sintomi dell’avvelenamento compaiono in breve tempo e si manifestano con disturbi gastro-enterici e con diarrea spesso sanguinolenta.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Cuscuta europea (Cuscuta epithymum)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta erbacea annuale molto diffusa e parassita dei campi di leguminose. È tra le piante più tossiche per il coniglio. Cresce spesso in associazione con le ortiche e nei campi di fave. I conigli avvelenati presentano una enterite iperacuta emorragica alla quale segue, in breve tempo, la morte.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Digitale (Digitalis purpurea)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta erbacea biennale diffusa nel prati soleggiati. Può essere coltivata nei giardini.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Edera (Hedera helix)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta rampicante con fusti aderenti ai sostegni. Molto diffusa. Sono pericolose le bacche che causano sintomi gastroenterici.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Elleboro (Helleboro radicana e H. viribis)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta erbacea rizomatosa molto odorosa. Diffusa nei prati freschi di collina e montagna. Sono tossiche sia le varietà spontanee che quelle ornamentali.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Equiseto (Equisetum arvense)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Conosciuta anche come coda di gatto o coda cavallina, può essere velenose se ingerita allo stato fresco.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Erba mora (Solanum nigrum)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Erba annuale alta 30-50 cm che produce frutti di color nero. Diffusa nei prati e aree incolte
Causa dolori addominali, vomito e diarrea emorragica.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Felce (Pteridium aquillinum)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta erbacea perenne molto diffusa alta fino a 50 cm. A volte questa pianta secca viene utilizzata per la preparazione delle lettiere e occasionalmente ingerita dagli animali.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Gigaro (Arum maculatum)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta perenne con rizona tuberoso alta 30-50 cm. Diffusa in luoghi ombrosi e freschi di collina e montagna in special modo ai margini dei boschi, delle siepi e lungo i bordi dei fossi.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Giusquiamo (Hyoscyamus niger)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta annua molto odorosa alta fino a 70-90 cm. È diffusa nelle marcite e spiagge incolte. Contiene alcaloidi che provocano allucinazioni, delirio, alterazione del battito cardiaco e morte.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Grano saraceno ” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]L’ingestione di questo cereale provoca una forma di avvelenamento nota come “fotopirismo”. Il coniglio diventa molto sensibile ai raggi solari con lesioni cutanee e forte prurito.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Lauroceraso (Prunus laurocerasus, Laurocerasus officinalis)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Si presenta in forma di arbusto o alberello alto fino a 5-7 metri viene coltivato come pianta ornamentale. Contiene una tossina (acido idrocianidrico e prussico) la cui azione è molto rapida e blocca la “respirazione cellulare” manifestando convulsioni e paralisi cerebrale. Sono molto pericolose le foglie.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Loglio (Lolium perenne)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Graminacea infestante alta 10-20 cm diffusa nei prati.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Mandorlo (Amygdaluscommunis)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Albero coltivato alto 5-10. Sono tossiche le foglie.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Mercuriale (Mercurialis annua)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Erba annuale alta 20-30 cm a foglia larga diffusa nei prati.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Pesco (Prunus persica)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Albero coltivato a medio portamento. Sono tossiche le foglie.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Pomodoro” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta erbacea annuale coltivata. I frutti possono essere somministrati senza problemi, anzi sono anche graditi. Le foglie e gli steli sono tossici.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Ranuncolo (Ranunculus acer)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta perenne molto diffusa nei prati.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Segale cornuta” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Erbacea coltivata. La segale può ospitare un fungo molto tossico che può provocare l’ergotismo nel coniglio e cioè una gangrena secca delle orecchie che si manifesta con una necrosi dei tessuti delle orecchie che si presentano nere, secche e mummificate.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Senape bastarda” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Erba infestante diffusa. Sono tossiche le radici.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Stramonio (Datura stramonium)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta erbacea annua con aspetto caratteristico. Frequente nei terreni incolti con preferenza in quelli sabbiosi.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Tabacco (Nicotiana tabacus)” tab_id=”1474532481882-c4ec7105-6944″][vc_column_text]Pianta erbacea coltivata. Causa dolori addominali, vomito e diarrea emorragica.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Tasso (Taxus spp.)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Albero sempreverde di 10-15 metrisporadico nei boschi e coltivato in parchi e giardini. Piuttosto frequenti nel coniglio dato che è molto ghiotto delle foglie (sono le più pericolose specialmente se di colore intenso) e delle bacche di questa pianta. Un consumo prolungato porta alla manifestazione di forme paralitiche.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

[vc_tta_section title=”Trifoglio (Trifolium pratense)” tab_id=”1474532481918-28260c8e-273d”][vc_column_text]Pianta coltivata molto diffusa. È stato appurato che anche questa pianta può determinare intossicazione con sintomatologia nervosa e disturbi nutrizionali.[/vc_column_text][/vc_tta_section]

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Fonte: biozootec.it