Corretto utilizzo del pascolo da parte del pollame

Corretto utilizzo del pascolo da parte del pollame

Consigli e indicazioni per una maggiore igiene del pascolo e per un più razionale utilizzo delle risorse naturali messe a disposizione dall’ambiente d’allevamento

Gli animali da cortile sono degli instancabili cercatori di alimenti: semi, erbe, bacche, germogli, insetti, larve, ecc. Anche per questo motivo, spesso si consiglia, in alcuni periodo produttivi, di non alimentare gli animali di primo mattino, incentivando la ricerca degli alimenti che l’ambiente mette a loro disposizione.
A volte quando le erbe sono troppo alte, o troppo “dure/secche” alcune parti del pascolo vengono trascurate dal pascolamento con la conseguenza che una parte del terreno è troppo pascolata (con maggiore aumento della concentrazione delle deiezioni) mentre altre sono ignorate.
Questo problema può essere facilmente risolto, quando le condizioni sanitarie lo permettono, utilizzando delle mangiatoie per l’alimentazione esterna che possono essere periodicamente spostate nei punti di maggiore interesse.
Le mangiatoie, adeguatamente protette, possono essere collocate quindi al pascolo. Questo favorisce il movimento degli animali e permette un più omogeneo utilizzo dell’area destinata a pascolo. Nel periodo di fine primavera, estate e inizio autunno, i pascoli sono in genere scarsi o privi di vegetazione dato il particolare andamento della stagione. Per evitare il depauperamento ambientale è necessario rispettare le concentrazioni (metri quadrati di pascolo a disposizione di ogni animale) delle diverse specie di animali in allevamento.
Per proteggere l’ambiente è utile quindi spostate ogni 10-15 giorni le mangiatoie e gli abbeveratoi in modo che il terreno circostante non sia eccessivamente calpestato.
Mangiatoie, rastrelliere per erba o verdure e abbeveratoi devono essere sistemati su apposite pedane che ne facilitino lo sposamento. Uno spostamento di 7-10 metri è sufficiente a garantire un omogeneo utilizzo delle superfici.

Vedi le nostre mangiatoie

Fonte: biozootec.it

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