Allevamento galline biologiche a febbraio

Allevamento galline biologiche a febbraio

Con l’inizio della bella stagione e il deciso allungamento del fotoperiodo (ore di luce nell’arco della giornata) l’attività riproduttiva nell’allevamento galline biologiche a febbraio verrà sicuramente aumentata. È ancora comunque necessaria l’integrazione luminosa per arrivare ad un minimo di 14 ore di luce al giorno.

Importante è la distribuzione di luce artificiale esclusivamente al mattino in modo da garantire agli animali un tramonto neutrale. In questo modo all’imbrunire gli animali entrano spontaneamente nel pollaio e si posizionano nei rispettivi posatoi per trascorrere la notte. L’improvvisa sospensione della luce invece, in caso di integrazione luminosa anche di sera, impedisce alle galline di raggiungere il proprio posatoi e trascorreranno la notte accovacciate per terra nello stesso punto dove il buio le ha sorprese. Così facendo oltre alla possibilità di infestazioni con acari gli animali subiscono uno stress che si tradurrà in minore produzione e maggiore sensibilità alle malattie.

La raccolta delle uova, nell’allevamento galline biologiche a febbraio, deve essere giornaliera per evitare che, all’interno del nido, il loro numero aumenti eccessivamente con il rischio che qualcuna possa rompersi. È possibile, infatti, che se le galline scoprono che all’interno dell’uovo è presente una sfera lucida di color arancione-rosso (tuorlo) possono iniziare a rompere tutte le uova per gioco.

Alimentazione biologica a febbraio

Un’alimentazione biologica aziendale per galline può essere realizzata utilizzando cereali aziendali mescolati con leguminose (esempio pisello proteico) e mangime commerciale biologico. Il pisello proteico, reperibile presso rivendite zootecniche, per la qualità dei suoi semi può essere utilizzato come importante fonte proteica sostituendo la soia. Alle galline ovaiole si consiglia la somministrazione di una razione aziendale ottenuta mescolando un mangime per pulcini (composizione media : proteine grezze 23%; grassi grezzi 3-4%; fibra grezza 4%; ceneri 7-8 %; metionina 0,4%) con prodotti aziendali nel seguente modo: mangime per pulcini 40%; mais aziendale 35%; pisello proteico 10%; crusca di frumento 8%; gusci d’ostrica 7%. Alla miscela così ottenuta viene aggiunto sale da cucina in misura di 20 grammi ogni 10 kg di miscela.

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Fonte: Biozootec

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