Allevamento galline bio

Allevamento galline bio

Allevamento galline bio a gennaio

Gennaio è uno dei mesi più difficili per mantenere asciutto l’allevamento galline bio. Per combattere questo problema si consiglia di seguire queste semplici regole recuperate dalle nostre tradizioni:

– non sovrappopolare i pollai: non più di 4 galline per metro quadrato di ricovero;

– organizzare un sufficiente sistema di ventilazione: nelle giornate piene di sole e prive di vento si consiglia di aprire porte e finestre per qualche ora ed eliminare l’eccesso di umidità;

– rivoltare spesso la lettiera permanente;

– si sparga sulla lettiera, prima di voltarla, polvere di calce in ragione di 2 kg per metro quadrato di pavimento: questa operazione deve essere ripetuta ogni 3 – 4 settimane, la polvere di calce ha la funzione di impedire che le particelle di lettiera aderiscano fra loro. Questo lavoro è bene eseguirlo di sera, alla luce di una lampadina di poche candele, mentre le galline sono sui posatoi; per evitare che la lettiera permanente diventi compatta e formi croste spargete anche giornalmente dei grani in modo da invogliare le galline a razzolare;

– eliminare la lettiera umida in vicinanza degli abbeveratoi.

Nell’allevamento di galline bio a gennaio è inoltre frequente la produzione di uova con guscio sottile. Ciò dipende o da carenza di calcio, oppure da carenza di vitamina D. Nel pollaio si metta una piccola cassetta contenente sassolini o scaglie di carbonato di calcio.

L’impasto per le galline

Individuate le galline prive di vigore e in evidente stato di deperimento. Conviene venderle prima che il mercato le rifiuti. Il numero di capi che deperisce può essere del 5 – 25% in tutto l’anno.
Nel parchetto esterno, chi non l’avesse ancora fatto, vangate profondamente il terreno, spargete polvere di calce e poi seminate avena o frumento.

Anche se la stagione è fredda consentite il pascolo delle galline per favorire l’assunzione di piccole pietruzze. La loro presenza nello stomaco delle galline è indispensabile per la triturazione delle granaglie: in caso di mancanza i grani passano interi nell’intestino. Distribuite poi un adeguato mangime per galline ovaiole oppure una miscela aziendale utilizzando un mangime per pulcini (tenore proteico del 22-23%) da mescolare con prodotti aziendali.

La miscela può essere così ottenuta: mangime per pulcini 50%; cereali aziendali (mais, grano, orzo, ecc.) 35%; crusca di frumento 8%; sassolini o scaglie di carbonato di calcio 7%. Alla razione deve poi essere aggiunto sale da cucina in misura di 20 grammi ogni 10 kg di miscela.
La rastrelliera del pollaio deve sempre contenere le verdure a foglia stagionali che si ottengono dall’orto.

Fonte: biozootec.it