Allevamento di galline: dimensionamento del gruppo

Allevamento di galline

Allevamento di galline: dimensionamento del gruppo

Come tutti gli animali anche i polli costituiscono dei gruppi “chiusi” nell’allevamento di galline. All’interno di questi gruppi si sviluppa una stretta gerarchia con l’individuazione dei soggetti dominanti. Il rispetto della scala gerarchica è condizione indispensabile per il mantenimento della tranquillità all’interno del gruppo. Ogni volta che all’interno di un “gruppo chiuso” vengono introdotti soggetto nuovi o estranei iniziano i combattimento di rito.

Se fosse in natura dopo alcune parate di minaccia gli intrusi o deboli non accettati dal gruppo si allontanano spontaneamente andando alla ricerca di un altro territorio. In un allevamento di galline però questo non succede dato che l’ambiente è recintato. Così i soggetti dominanti continuano a beccare i soggetti deboli con il solo scopo di rimarcare la loro supremazia. Il susseguirsi di beccate può però determinare la comparsa di ferite ed eventuali gocce di sangue. Le gocce incuriosiscono e invitano al gioco il soggetto dominante e tutti gli altri polli che come si sa imparano per imitazione. A questo punto il comportamento degli animali del gruppo degenera, si trasforma da gioco in vizio e in cannibalismo.

È pertanto sconsigliato introdurre nuovi soggetti all’interno di gruppi già formati. Oltre a questo però è necessario impedire che vengano “individuati” estranei all’interno del gruppo: cosa possibile quando due animali, dello stesso gruppo, non “si riconoscono’ scatenando subito i combattimenti di rito.
La memoria dei polli infatti riesce a “riconoscere” solo 150-200 simili. Gruppi di animali superiori, e non trattati con “calmanti sintetici”, scatenano continuamente combattimenti e competizioni mantenendo il gruppo in una situazione di stress.

Fonte: biozootec.it