Allevamento del tacchino

Allevamento del tacchino in Veneto

Siamo in Veneto e si sta parlando di influenza aviaria. La Regione Veneto è la prima produttrice a livello nazionale di tacchino da carne che rappresenta la specie a maggior rischio di diffusione di epidemie di influenza aviaria. In particolare l’area del veronese, basso vicentino e padovano è il territorio a più alta densità di allevamenti di tacchini da carne a livello nazionale e tra le più alte a livello europeo.
In base a questa situazione la pubblica amministrazione è chiamata a dare delle risposte sia per limitare l’intervento pubblico diretto (circa 11.200.000,00 € nel 2017 di cui il 25% in Veneto) che i costi indiretti subiti dal settore dell’allevamento avicolo industriale valutati in circa 500.000.000,00 di € nel corso dell’epidemia 1999-2000.

Secondo il Centro epidemiologico dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie la straordinaria concentrazione di allevamenti di tacchini da carne presenti nelle provincie di Verona, Vicenza e Padova non può coesistere con la presenza di allevamenti avicoli all’aperto. Situazioni diverse si hanno invece nelle altre provincie venete dove la concentrazione di allevamenti industriali di tacchino è minore.
Per avviare una gestione del problema il Centro epidemiologico dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie ha monitorato il territorio regionale in base ai seguenti fattori di rischio:
– Numero di allevamenti e numero di volatili accasabili;
– Distanza fra gli allevamenti;
– Tipologia di animali accasati;
– Valore di probabilità di infezione.

I risultati dell’analisi:

Il monitoraggio del territorio ha permesso di suddividere il Veneto in 3 aree. Nella, così detta area ad alto rischio o rossa, viene vietato l’allevamento di avicoli all’aperto: biologici o free-range.
In linea di massima, in quest’area dal 01 luglio 2018 (salvo proroghe dell’attuale situazione che danneggia ulteriormente gli allevatori), non potranno essere attivati nuovi insediamenti avicoli mentre gli allevamenti esistenti dovranno riconvertirsi all’allevamento del tacchino al chiuso nell’arco di 2 anni.

Chi è andato a contare gli allevamenti biologici o free-range parla di una o due decine di casi. Quello che però nessuno ha misurato è la quantità di terreno agricolo che verrà per sempre interdetto all’allevamento all’aperto e alle migliaia di giovani che, se passa questa proposta, pur essendo agricoltori e proprietari del loro terreno non potranno realizzare allevamenti eco-sostenibili, produzioni di qualità, produzioni legate al territorio: avranno il futuro negato.

Per il futuro…

Non si sa ancora se la politica regionale porterà fino in fondo questo progetto. Non si sa neppure se il nuovo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il nuovo ministro alla Sanità Giulia Grillo ne sono a conoscenza.
Per opportuna conoscenza, comunque, di seguito elenchiamo i comuni veneti dove si intende vietare per sempre l’allevamento del tacchino all’aperto. Mettiamo anche a vostra disposizione le aree nazionali che il Centro epidemiologico dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie ha individuato a rischio influenza aviaria. Quello che oggi tocca al Veneto domani capiterà ad altri.

Seguici anche su Facebook: Pagina Contro Fratelli

Sfoglia il nostro catalogo prodotti

Fonte: Biozootec

No Comment

You can post first response comment.

Leave A Comment

Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.