Alimentazione faraone

Alimentazione faraone in rimonta

Le faraone destinate a diventare riproduttori devono essere alimentate in maniera adeguata. L’alimentazione faraone dei futuri riproduttori non deve infatti puntare all’ingrassamento degli animali da destinare alla mensa all’età di 4 – 6 mesi; ma deve formare gli organi di animali che devono vivere e produrre per 3 o anche 4 anni. Le loro esigenze alimentari devono essere rispettate specialmente per quanto riguarda gli amminoacidi e l’energia devono essere rispettate sia nella quantità che nella qualità.

Una miscela aziendale da alimentazione faraone in crescita destinate a diventare riproduttori può essere utilizzata impiegando materie prime aziendali integrate con un mangime per pulcini con la seguente composizione media: proteine grezze 23%; grassi grezzi 3-4%; fibra grezza 4%; ceneri 7-8 %; metionina 0,4%.
L’alimentazione faraone può essere così composta: 40% mangime per pulcini al 23% di proteine, 30% di cereali locali misti (mais, grano, orzo, ecc.) e 30% crusca di frumento. La razione deve essere poi integrata anche con sale da cucina in misura dello 0,12% e cioè per una miscela di 10 kg servono 12 grammi di sale.

La razione deve essere somministrata a metà giornata in modo che le faraone; all’alba; trovino le mangiatoie vuote e siano spinte a cercare nel prato erbe, semi e insetti.
L’ alimentazione del faraone deve poi essere integrata anche con erbe e verdure fresche; somministrate in un’apposita mangiatoie al fine di garantire un corretto apporto di vitamine naturali.
Questa razione deve essere somministrata a partire dalla decima settimana di vita e fino all’inizio dell’attività riproduttiva.

Fonte: biozootec.it

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