Allevamento di ovaiole: la concimaia

allevamento di ovaiole

Allevamento di ovaiole: la concimaia

La realizzazione di una concimaia deve seguire le indicazioni delle normative ambientali. Va ricordato che è necessario verificale, localmente, specifici provvedimenti in materia igienico-sanitaria che ne possono influenzare la realizzazione.
In linea generale deve essere valutata la capacità di stoccaggio, calcolata in rapporto alla consistenza dell’ allevamento di ovaiole ed al periodo in cui il pollame non è al pascolo.

Lo stoccaggio dei materiali palabili (pollina) deve quindi avvenire su platea impermeabilizzata e deve essere calcolato per un periodo di stoccaggio di almeno 90 giorni. In considerazione della consistenza palabile dei materiali, la platea di stoccaggio deve essere munita di idoneo cordolo o di muro perimetrale, con almeno un’apertura per l’accesso dei mezzi meccanici per la completa asportazione del materiale e deve essere dotata di adeguata pendenza per il convogliamento verso appositi sistemi di raccolta e stoccaggio dei liquidi di sgrondo e/o delle eventuali acque di lavaggio della platea.
È inoltre necessario prevedere la gestione della pollina e ridurre le emissioni in atmosfera attraverso una coperta. A tale scopo per migliorare la gestione della pollina ad inizio ciclo verrà distribuito sulla pavimentazione della concimaia uno strato di almeno una decina di centimetri di lettiera (paglia o truciolo di legno) per facilitare i processi di maturazione aerobica ed essiccazione della pollina stessa.

La produzione di pollina nell’ allevamento di ovaiole

Per la produzione di pollina relativa ad un allevamento di  ovaiole possono essere presi in considerazione questi parametri:

kg di pollina prodotti per capo all’anno: 18

m3 di pollina prodotti per capo all’anno: 0,036

kg di azoto prodotti per capo all’anno: 0,46

Utilizzo della pollina

La pollina è destinata all’utilizzo agronomico sui terreni disponibili. In alcune considerazioni è possibile stipulare accordi di utilizzo della pollina direttamente con l’azienda che fornisce gli alimenti per l’allevamento.

 

Fonte: biozootec.it